venerdì 20 maggio 2016

Flordart il comunicato stampa

Comunicato Stampa
28 e 29 maggio 2016
Con il Patrocinio del Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, il contributo di Associazione YouNet e Antica Locanda Il Sole a Trebbo di Reno, Bologna.
in vicolo Bolognetti 2, Quartiere San Vitale – Bologna, ritorna Chicchibio con una nuova edizione primaverile: Flordart, l’arte di creare natura.
Due giorni di Natura e Armonia per conoscere i più originali creatori di orti e giardini,  di arte e benessere, di cultura , un incontro tra uomo e natura intorno alla bellezza per ascoltare, acquistare e godere di angoli di natura !

Il filo conduttore di questa edizione sarà la conoscenza della biodiversità romagnola  Il Festival della Biodiversità, è una mostra mercato di piante rare e specie insolite anche antiche, un angolo dedicato ai vini naturali, presentazioni di libri, degustazioni* nella sala Silentium. (* su prenotazione).
Un evento ad INGRESSO LIBERO.
L’attenzione di questa IV edizione è rivolta ai Giardini Biodiversi: nell’ambito di una convenzione fra la Regione Emilia-Romagna e Arpa Emilia-Romagna è stata infatti realizzata una Rete dei frutteti della biodiversità, la prima non solo nella nostra regione ma anche in Italia.
La rete dei giardini della biodiversità è formata da 7 giardini-frutteti:
- il Frutteto del Palazzino nel parco di Villa Ghigi di Bologna
- la Cattedrale delle foglie e delle piante contadine di Cesenatico
- il Giardino dei Frutti per non dimenticare di Gattatico (RE), presso il Museo Cervi
- il Frutteto degli Estensi, nel centro storico di Ferrara
- i Frutti delle Mura presso la sede Arpa di Piacenza
- il Sentiero dei frutti perduti di Alfero (FC)
- il frutteto del parco di Teodorico di Ravenna.
Giardini realizzati con alcuni obiettivi fondamentale

il recupero e alla valorizzazione del germoplasma di fruttiferi autoctoni dell’Emilia-Romagna, una valenza divulgativa e didattica (la Fondazione Villa Ghigi, in particolare, è un importante centro di educazione ambientale della rete regionale INFEAS), attraverso le antiche varietà sarà possibile recuperare la memoria legata alla loro coltivazione, conservazione e impiego; tutti questi dati faranno parte della cosiddetta “Banca della Memoria”
,  la rete ha una grande valenza scientifica in quanto nei vari giardini vi sono alcune piante che saranno oggetto di studio da parte di Arpa per valutare i cambiamenti climatici in atto attraverso l´analisi delle fasi fenologiche (apertura delle gemme, fioritura ecc.). I fruttiferi messi a dimora sono quindi importanti indicatori biologici, non solo come “sensori” delle variazioni climatiche, ma anche della qualità ambientale e in particolare dell’aria nei riguardi di sostanze inquinanti. Alle osservazioni fenologiche si affiancano quelle sui fitoallergeni aerodispersi, responsabili di patologie respiratorie che purtroppo interessano mediamente il 12-15% della popolazione che vive in città. Inoltre la valutazione dell’impatto delle variazioni del clima che agisce anche nei confronti della vitalità del polline dei fruttiferi sarà molto utile nella programmazione della gestione delle colture agrarie.

Ogni frutteto ha una sua specificità , con noi ad aprire la manifestazione il dott. Sergio Guidi con la conferenza delle ore 16.30 in Sala Silentium


A seguire , nell’ ambito della manifestazione Flordart ,  in  Sala Silentium verranno realizzati gli eventi culturali, a cura della enogastroprofumiera Daniela Corrente, un luogo di dibattiti e d’idee in cui i protagonisti del mondo orticolo, vivaistico, viticultori naturali, esperti di food si sfidano sui temi più curiosi legati al mondo contemporaneo e anticipando tendenze future.
PROGRAMMA:
SABATO 28 MAGGIO
ore 16.30 –  Il Dott. Sergio Guidi terrà una conferenza da titolo “La rete dei frutteti della biodiversità in Emilia-Romagna” , unico esempio in Italia.

DOMENICA 29 MAGGIO 2016
ore 11.00 La  CARTA D ‘INTENTI DEL VINO NATURALE ITALIANO tavola rotonda con Flavio Cantelli e Giovanni Batacchi. La convinzione ispiratrice è che il vino continui ad essere quella
risorsa alimentare corroborante e salutare come è stata conosciuta nei secoli, e non debba essere ridotto a una sorta di bevanda, alterandone e correggendone sistematicamente i costituenti.
Flordart ospiterà i lavori dell'artista Mattia Carta, accompagnati dalla degustazione dei vini naturali dell’Az. Agr. Maria Bortolotti in presenza del vignaiolo Flavio Cantelli. 
Durante la degustazione sarà proposto un originale incontro tra arte e vino: arte non più autoreferenziale ma in continuo scambio con la materia vivente del vino. Si invitano gli ospiti a degustare i vini davanti alla serie pittorica associata, in modo da stimolare un approccio al vino e all'arte slegato da tecnicismi e/o convenzioni. 
L’obiettivo, infatti, é proprio quello di avvicinare i partecipanti alla filosofia che ha generato i frutti che vengono presentati e invogliare a una personale sensibilità critica.
ore 15.30 – I bei luoghi dell’Italia nascosta di  Claudio Venturelli, edizione Historica,  emozionalmente ispirato al film di  Matteo Garrone Il racconto dei racconti. Un viaggio tra realtà e fantasia che porta il lettore a spostarsi per ritrovare quelli che sono i principali luoghi dove Matteo Garrone ha girato le scene del suo film “Il Racconto dei Racconti”. Sarà come farsi accompagnare per mano o meglio collegati al filo conduttore che ha ispirato la scelta di luoghi perfettamente azzeccati per spiegare la trama del racconto. Allora un bosco Monumentale come quello del Sasseto di Torre Alfina in provincia della città Medieovale di Viterbo, racconterà la sua magia con il verde del muschio e felci incredibilmente grandi che sembrano parlarsi con gli alti alberi dalle mille forme. Un castello nel comune di Regello in provincia di Firenze catturerà lo sguardo del visitatore che forse non avrebbe mai saputo dell’esistenza di Sammezzano e de suo eclettico e poliglotta proprietario. Paesaggi suggestivi come quello delle Vie Cave di Sovana pronte a raccontare la storia degli etruschi che lì hanno abitato e lì sono speolti nelle loro tombe bellissime. Sarà l’occasione per percorrere almeno in parte la via Francigena che costeggia il Lago di Bolsena e sognare alla vista della città che muore “Civita di Bagnoregio”. Alcuni luoghi presenti nelle inquadrature del film non sono descritte nel libro ma certamente lo spirito di ricerca del lettore lo porterà a cercarli, trovarli e visitarli comunque. Arpino e Sermoneta nel basso Lazio faranno vivere le emozioni dell’Agro Pontino, prima di spostarsi in Abruzzo a Roccascalegna con la sua torre sospesa nel vuoto. Il viaggio terminerà in Puglia dove si arriverà per visitare Castel del Monte ma poi, rapiti dalle bellezze di questa Regione, sarà l’occasione di vedere Orsara con i suoi forni a paglia, Ascoli Satriano con i suoi splendidi Grifoni marmorei e la medioevale Bovino arroccata in collina che nelle stagioni intermedie saprà regalare emozioni osservando i campi che cambiano colore passando dalle gradazioni del marrone a quelle del giallo intenso, oltre a reperti archeologici e il castello Normanno.


ore 16.30 – Presentazione del libro “Come ti cucino un’emozione” di Elisabetta Boninsegna, edito da Historica.
Quali emozioni smuove il pomodoro sulla pizza? E una patata che galleggia in una zuppa? Perchè sentiamo più materno un soufflé che un'insalata verde condita con olio e aceto?
Domande insolite a cui si può rispondere che ogni alimento è custode di un'anima che lo caratterizza e lo rende emozionalmente unico. Il rapporto che si crea tra il cibo e chi lo consuma diventa una relazione vera e propria e la cucina si trasforma nell'insolito luogo per approfondire la conoscenza del nostro universo emotivo.
Nel libro, oltre a 30 ricette, si trovano anche citazioni e curiosità. Per esempio com'è nata la crema ganache, l'equazione matematica per realizzare un sandwich perfetto, la vera natura del pollo. Più si scava nelle emozioni e più si fanno proprie, come accade con gli alimenti. Parlando della cucina in modo giocoso si può imparare qualcosa in più anche di noi stessi. Un po' come mangiando. Un bambino, non a caso, da piccolo porta gli oggetti alla bocca per conoscerli, perchè il gesto di assaggiare è di per sè sia piacere che conoscenza. Il piacere della conoscenza.

Nessun commento:

Posta un commento